Giro d’Italia 2026, Igor Arrieta vince una tappa folle: “All’ultimo km ero totalmente svuotato, ma ho dato tutto”
Una montagna russa di emozioni per Igor Arrieta che vince la quinta tappa del Giro d’Italia 2026 al termine di una fuga nata nelle prime fasi di gara. Lo spagnolo regala il secondo successo consecutivo alla UAE Team Emirates – XRG, in una giornata durissima tra maltempo e dislivello, resa unica da un finale folle. Arrieta era stato il primo ad attaccare tra i fuggitivi, poco prima dell’inizio della Montagna Grande di Viggiano. Su di lui si era riportato Afonso Eulàilo (Bahrain – Victorious), con il quale ha accumulato un margine rassicurante per giocarsi la vittoria. A 12 dall’arrivo, in discesa, Arrieta finisce a terra: una brutta scivolata che sembra compromettere le chance di vittoria. Ma lo spagnolo riparte e, poco dopo, anche Eulàilo cade. Entrambi portano le conseguenze delle cadute sul corpo, ma vanno avanti conservando margine sugli inseguitori. Ma non finisce qua: a 2 km dall’arrivo lo spagnolo sbaglia strada e perde ancora terreno. Si lancia in una rimonta disperata e negli ultimi metri salta il portoghese e vince la tappa.
“Non so veramente cosa dire – dichiara al termine della tappa, in un misto di incredulità e stanchezza – Sono contento di aver ottenuto questa vittoria. Significa molto per me e per i compagni. Il Giro poi è una corsa speciale”. In uno strano gioco del destino, nell’ammiraglia UAE Team Emirates – XRG sedeva Manuele Mori. Vent’anni fa il toscano fu protagonista di una situazione analoga assieme a Emanuele Sella. Era la tappa di Sestri Levante al Giro d’Italia del 2006. I due, in fuga e lanciati verso il successo, caddero per due volte e alla fine vennero beffati da Joan Horrach. E il direttore sportivo ha usato questo aneddoto per spronare il proprio corridore. “Non ho mai pensato di averla persa – spiega Arrieta che, dopo la prima caduta, malgrado il dolore e la stanchezza, non si è rialzato – Dovevo provare a rientrare e non si sa mai cosa può succedere in gara. Quando ho sbagliato strada mi son detto: ‘Non è possibile’. Ma ho spinto e ho dato tutto. All’ultimo chilometro ero totalmente svuotato, ma sapevo che anche Eulailo lo era. Entrambi avremmo meritato di vincere”.
Igor Arrieta può godersi il successo, ma dovrà farlo in infermeria. Sarà necessario fare ulteriori accertamenti per capire le conseguenze della caduta (le botte sono numerose). L’auspicio è che possa proseguire il Giro d’Italia senza particolari problemi.
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